Ci vuole coraggio di proseguire e andare avanti; sempre. Questa è la filosofia di Alberto Bucci, dal 2015 presente nella hall of fame per i meravigliosi risultati ottenuti come allenatore di grande squadre di basket. Un allenatore vincente e un uomo speciale.

Estraggo questo spezzone dal libro che stiamo completando insieme ad una persona speciale e un grande amico: Alberto Bucci. Alberto è un uomo straordinario, capace di come meravigliose e immense, con una grande anima e una tecnica sopraffina. Un guerriero e un condottiero della vita e dello sport, in grado di condurre grandi campioni a vincere e crescere come poche altre volte si è visto nel mondo della pallacanestro. Un anima grande e un’etica fortissima che lo hanno portato a essere rigido e duro in campo e burlone e pieno di voglia di vivere fuori dal campo. Onesto intellettualmente e coraggioso, Alberto è la persona che più di tutte ha contribuito ad ispirare il modello WAVE che contiene uno sviluppo dell’intelligenza emotiva e dei modelli mentali anche se talvolta in modo inconsapevole. A breve la pubblicazione del testo completo e nel frattempo vi estraggo un pezzo intenso delle nostre riflessioni.

Simone: In questo periodo storico con la crisi, le borse che crollano, situazioni di mercato difficili, le aziende che devono ristrutturare, la gente in cassa integrazione, molti di noi, dichiarandolo o no, hanno paura e quindi tendono ad agire meno, con meno energia, con meno intensità, con meno coraggio o meno spirito di avventura. Tu avrai avuto dei momenti in cui ti sei trovato a gestire periodi di profonda crisi; non dico la crisi di metà campionato, ma momenti in cui ti sei detto: “Adesso cosa faccio? Qua finisce tutto?”. In quei momenti a cosa ti aggrappavi? 

Alberto: Sì, ci sono momenti difficili, nei quali ovviamente devi avere più coraggio che nei momenti in cui le cose vanno bene, perché quando tutto va bene avere coraggio è facile. Chi non si lancia e chi non ha coraggio di affrontare le situazioni nei momenti di grande crisi è perché ha paura di sbagliare e pensa di ripararsi nell’immobilismo. Il fatto è che è vero che non vai indietro, ma non vai neanche avanti. Ma se non vai avanti, in realtà, anche se non te ne rendi conto, vai indietro, perché intanto che tu non ti muovi, c’è qualcuno che ha coraggio e va avanti. Bisogna sempre avere la consapevolezza della situazione che si ha davanti e, soprattutto quando le cose sono difficili, avere il coraggio di tirare fuori le proprie idee. Anche nell’ambito sportivo, vale lo stesso discorso. Se un allenatore per non sbagliare non fa niente, rischia il posto lo stesso. A volte è meglio sbagliare, ma tentare qualcosa per il bene della squadra. […]

To be continued…