Allestimento dell'Hangar di cerimonia Cambio di Comando
La giornata si presenta meravigliosamente limpida fine delle prime ore del mattino. Il cielo é terso e non si vede nessuna nuvola nemmeno all’orizzonte più lontano. La visibilità é incredibile come pure la luce del mattino.  Mentre viaggio verso Udine i miei pensieri corrono ad un lontano passato… Quello che sto per vivere riveste per me una particolare importanza e risveglia quelli che erano i miei sogni di ragazzo. Appena dopo il diploma infatti sognavo ed ero certo che sarei diventato un pilota dell’aeronautica militare per poi arrivare in quel gotha che é il 313° gruppo di addestramento acrobatico, la Pattuglia Acrobatica Nazionale. Insomma le Frecce  Tricolori. Il concorso che feci, il Grifo IV non fu a me favorevole e venni scartato per una sciocchezza. L’ombra nella siepe che rappresentava le mie paure aveva assunto un nome, quello di una patologia, mai peraltro verificata, e mi stava portando via i miei sogni: “iperbilirubinemia indiretta”. Ero troppo giovane per sapere che i sogni vanno corteggiati più a lungo di quello che ero disposto a fare io, è fu per quello che non ritentai più di superare il concorso. Grande errore. Grande lezione. Solo qualche anno dopo ho capito che se si sogna una cosa la si può realizzare, in un modo o nell’altro. Iniziai ad accorgermi che questo é vero anche per un sogno pieno di vincoli e difficoltà come quello che avevo da ragazzo.  Qualche anno dopo la vita mi regalò la mia piccola rivincita. Mentre entravo nell’ufficio di Paolo Tarantino ero in apnea e con il cuore in gola. All’epoca Paolo era il comandante della PAN e, come avrei scoperto da li a poco,  uno dei 10 piloti usciti dal concorso Grifo IV, proprio quel concorso. Lo andavo a trovare per verificare la possibilità di conoscere meglio il team delle frecce per motivi relativi alla mia professione di formatore. Il comandante aveva poco tempo: stava infatti predisponendo la manifestazione per il cambio di comando. Il Maggiore Massimo Tammaro, all’epoca leader della formazione, stava per subentrare al comando del gruppo. Era il 17 novembre 2006. Il lunedì successivo, il 20 ci sarebbe stata la manifestazione formale e marziale dell’avvicendamento. Accettai l’invito del comandante quando mi propose di partecipare a quell’evento. Iniziò quel giorno la mia conoscenza, la mia amicizia e la mia collaborazione con il gruppo delle Frecce. In quel modo la vita mi restituì, riveduto e corretto, il mio sogno. Gli anni seguenti mi hanno regalato molti altri momenti intensi ed appassionanti ad imparare da questi fantastici uomini. Massimo Tammaro mi ha privilegiato della sua amicizia e questa tradizione è proseguita nel secondo cambio di comando, quello che ha portato il Tenente Colonnello Marco Lant alla guida del Gruppo.
Oggi la storia si ripete…
Questi pensieri mi hanno accompagnato alla manifestazione che si svolgerà oggi. Un nuovo comandante guiderà il gruppo.
Questo è il terzo cambio di comando al quale assisto. Ancora l’emozione non si è per nulla ammorbidita o alleviata. Questa volta però è diverso, non sono in compagnia sulla mia automobile, sono da solo. Io e i miei pensieri.
Il pensiero è che non avrei dovuto rinunciare dopo il primo concorso. Avrei dovuto avere più coraggio nell’inseguire il mio sogno. Questo mi sta urlando la vita.
Ho passato molto tempo, sebbene mai abbastanza, con gli uomini del 313° gruppo e in special modo con i piloti ed il loro comandante. Considero questa possibilità un privilegio e una fortuna. Considero questo specialmente una lezione importante da condividere. Non sappiamo mai quali sono i percorsi che il fiume della vita vorrà fare per regalarci le nostre ambizioni. Sappiamo però che lo farà. Beffarda ed ammiccante, la nostra storia personale si completerà come una leggenda. Mentre vado a Codroipo presso la base del gruppo mi scappa un sorriso e un grazie al destino che, nonostante le sue acrobazie, mi ha riportato un sogno e regalato la mia lezione. Mai rinunciare ai nostri desideri più profondi!
Siate entusiasti!