Quando si pensa alla passione spesso ci si confonde credendo che questa forza immensa sia una specie di elemento magico che permette di ottenere risultati fuori dal comune. Bene, è vero. Quello che però non è così chiaro è che la passione non è quasi mai rivolta al nostro interno. La passione  è paragonabile ad una strada che ci conduce a situazioni, esperienze, elementi e  cose al di fuori di noi. La passione è una somma di forze estremamente potente. Per capire questo concetto è necessario un salto di paradigma e partire dal significato classico che attribuiamo a questa parola. La definizione di passione è significativa:

passióne s.f. [fine sec. XIII]

~ sofferenza fisica e spirituale, quasi esclusivamente riferita al Cristo; violenta emozione affettiva; vivace inclinazione.

PRESTITO LATINO: dal lat. passĭo -ōnis ‘affezione, perturbazione’, der. di passus, part. pass. di pati ‘soffrire, subire, sopportare’ (⇨ PATIRE)

◆ Il lat. eccl. passĭo acquisisce i due sign. fondamentali che sono arrivati fino a noi e che traducono il gr. páthos (⇨ PATHOS): da un lato la sofferenza esemplare di Gesù Cristo (⇨ PASSIO) e dall’altro i moti irrazionali e concupiscenti dell’animo umano

Straordinario il contributo che deriva dall’etimo per capire come la passione sia fondamentalmente la commistione di due forze opposte e potenti: il piacere e il dolore. Questo è ciò che rende la passione un elemento fondamentale in tutto ciò che è capace di produrre risultati. La passione è l’energia più potente che esiste nell’animo umano. Il fatto è che esiste come collegamento dal nostro intimo all’esterno, come raccordo, come ponte appunto. Quando ne disponiamo ci permette di sopportare il più fastidioso degli accadimenti e renderlo addirittura piacevole: mi riferisco l’allontanamento dalle nostre abitudini! Sembra infatti che noi esseri umani si sia stati progettati per conservare energia, per non sprecarla. I meccanismi che ci aiutano a semplificare le cose, e quindi a conservare energia, sono strumenti che tendiamo, una volta acquisiti, a replicare. Questa è una semplificazione del meccanismo più complesso che genera e alimenta le abitudini ma ci aiuta a capire un elemento centrale del ruolo che la passione ha nel permetterci di crescere e migliorare. La passione è quell’ingrediente che ci conduce fuori dal nostro comfort e che trasforma il prezzo emotivo da pagare in un giusto compenso, trasforma la paura in adrenalina, ci porta dalla staticità all’azione.

Non è difficile immaginare quanto la passione sia necessaria per un atleta, uno scalatore, un navigatore… Patire non è soffrire ma migliorare. Non è dolore ma piacere e non è questione di masochismo ma di desiderio. Ognuno di noi ha le proprie passioni e anche per noi è utile renderci conto di quanto questa unione di forze ci permette di crescere le nostre competenza, migliorare le nostre prestazioni, potenziare la nostra comunicazione e le nostre relazioni. Quello che ci si chiede spesso è: come posso aumentare la passione? Quali strumenti ho per alimentare e crescerne la portata? Come posso appassionare altre persone come ad esempio il mio team sul lavoro, il mio gruppo di amici, la mia famiglia per un progetto di vita? Purtroppo non è sempre possibile trasferire la passione. Anzi, talvolta è addirittura negativo e nefasto provarci.

Fortunatamente esiste una miccia per la passione ed è un attivatore potente attraverso la quale creare una vera e propria magia. Si chiama Entusiasmo…

entuṣiàṣmo s.m. [sec. XVI]

~ intensa partecipazione, esaltazione.

PRESTITO MODERNO DAL GRECO ANTICO: dal gr. enthusiasmós ‘invasamento’, der. di enthusiázō ‘essere ispirato, invasato’, der. di éntheos ‘ispirato da un dio’, da theós ‘dio’ col pref. en- ‘in, dentro’ ► fr. enthousiasme, sp. entusiasmo.

L’entusiasmo è “il dio che alberga in noi”, la forza immensa capace di accendere la miccia della passione. Ha anche un’altra caratteristica: l’entusiasmo attacca. Cito una persona a me cara, Alberto Bucci, immenso coach del mondo del basket che ama  dire che “l’entusiasmo è come l’influenza: solo se lo hai lo attacchi!”.

Questa forza che vive dentro di noi ha la capacità di accendere il desiderio e la volontà; questo ci mette in contatto con la nostra parte emotiva e accende la passione. Di più. La potenzia e la rafforza. Crea condizioni di scambio e comprensione dei benefici nelle persone intorno che si accendono a loro volta come contagiati da un virus e attivano passioni a loro volta, magari non le stesse ma si sentono legittimate a farlo. L’entusiasmo libera potenziale e questo crea la magia. Lo svantaggio è che non è non è dissimulabile. Non si può fingere di essere entusiasti: o lo si è o no. Attivare la passione è il primo passo.

Ma non basta questo a produrre risultati. Questa forse non è una buona notizia ma è la verità. Essere entusiasti ed appassionati è sicuramente il passo iniziale per un percorso di sviluppo ma non basta per ottenere grandi risultati. Aiuta nella prosecuzione di cammini duri e difficili, supporta imprese ardite e sfide al limite ma non è sufficiente da sola. E’ un ingrediente immancabile e rimane ingrediente e non ricetta completa.

La ricetta è più complessa per arrivare alla meta… ma questo è un altro discorso e un prossimo articolo…