Ultimamente non mi capita così spesso di scrivere articoli per il mio blog. In effetti è una cosa che vorrei fare più spesso ma per una serie di motivi (o forse di scuse), o di mancanza di tempo, questo non avviene abbastanza.

Poi, accadono cose che ti obbligano a farlo.
 Ad esempio può capitare di vivere un evento speciale, o di incontrare una persona speciale, o di avere idee nuove e rivoluzionarie (almeno per per il nostro modo di vedere il mondo).
A me sono capitate tutte e tre le cose contemporaneamente!
 Il fattore scatenante, però, è proprio aver incontrato e aver avuto la fortuna di passare un po’ di tempo con un vero e proprio esploratore della mente, un avventuriero delle emozioni, un uomo alla costante ricerca di risposte: Alex Bellini.
Non ho intenzione di raccontare le gesta di Alex in questo articolo (pur suggerendovi di andare a vedere il suo sito http://www.alexbellini.it), ma senza retorica raccontarvi cosa mi ha dato. E mi ha dato tanto.
Talmente tanto che davvero un po’mi vergogno a dovevo condensare in poche righe.
Quello che posso dire è che, se ne avete la possibilità, cercate di incontrarlo e scambiare con lui alcune parole.
Scoprirete che con forza, determinazione, umiltà, e curiosità, quel giovane uomo è alla ricerca di risposte semplici a domande complesse.
Va esplorando quei luoghi della mente nei quali il normale diventa straordinario, quel luogo in cui le risorse che non credevi di avere vengono generate.
Se avrete la fortuna di incontrarlo, scoprirete un curioso osservatore e ascoltatore. Scoprirete che è possibile pensare in modo diverso alla nostra vita, alle nostre azioni, alle nostre paure. Scoprirete che guardare con gli occhi curiosi di chi vuole capire, genera passione ed entusiasmo in colui o colei che quegli occhi li guarda. Scoprirete che le vostre emozioni sono davvero la risorsa più immensa che possedete. Scoprirete che è possibile fare cose che fino al momento prima ritenevate impossibili. Insomma… Scoprirete!
Questa è l’unica verità. Incontrare Alex ti fa diventare, anche fosse per un solo attimo, un esploratore. È successo a me in una sera passata a raccontarci il senso delle cose, dei sogni, degli obiettivi e della vita. Mi sono riscoperto avventuriero ed esploratore; mi sono riscoperto curioso e appassionato; mi sono riscoperto capace di immaginare, fantasticare di sognare. Se pensate che questo sia poco dovreste davvero provare e vi ricredereste in pochi minuti! Perché alla fine di tutti i conti, alla domanda che ad Alex viene posta “chi te lo ha fatto fare”, la risposta vorrei darla egoisticamente io: ciò che Alex ha fatto ha avuto su di me e le persone che erano con me la capacità di spostare i nostri limiti un po’ più in là e questo è il più grande dono che ci può essere.
Ecco perché esistono gli esploratori, ed ecco qual è la loro funzione sociale: farci capire che il mondo così come lo conosciamo è solo una minima parte di quello che c’è ancora da scoprire e con il loro coraggio ci aiutano a fare un passo in più e rendere noi stessi e le cose intorno a noi un po migliori.
So che in queste righe non può trasparire tutto il valore che questo ha ma vale sempre la penna di provarci…
Nella speranza che ognuno di noi diventi ogni giorno di più, un curioso e coraggioso esploratore ciò che di meglio possiamo diventare.
Grazie Alex!