Come hai avuto modo di notare, nella vita ci sono persone facili e persone difficili, alcune, le più complicate hanno la pelle come carta vetrata: queste persone vengono definite abrasive!

La prima volta che ho sentito parlare di “personalità abrasive” ero nella sala briefing del 313º gruppo di addestramento acrobatico dell’aeronautica militare italiana più noto come frecce tricolori.

In quella sede uno dei comandanti che a mio modo di vedere è stato il più innovativo e sicuramente capace di essere di grande ispirazione per il gruppo nei suoi quasi cinque anni di comando, Massimo Tammaro, raccontava come le frecce scegliessero i loro piloti e come avvenisse il processo di verifica attitudinale.

Con il suo modo di parlare amichevole e diretto, Massimo illustrò per la prima volta, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, il concetto di “personalità abrasiva”.

La personalità abrasiva, ci spiegò, è quella che hanno gli individui che fanno parte di un gruppo e che sono profondamente motivati a fare una cosa, a svolgere un determinato compito, a costruire un progetto se l’idea dalla quale proviene l’attività il compito o il progetto è la loro. In questo caso, quando sono i proprietari dell’idea di base, queste persone danno un forte contributo soggettivo e richiedono agli altri grande motivazione, sono inoltre molto sfidanti nei confronti del gruppo stesso a dare il meglio di loro per realizzarla.

Persone all’apparenza forti, ispirate, con grande leadership e capacità di muovere e orientare le emozioni dell’intero gruppo. Hanno energia e motivazione da vendere e non lesinano nemmeno un secondo di lavoro per trasformare in realtà ciò che nella loro testa già esiste e pretendono contemporaneamente dagli altri che questo venga fatto con la stessa forza, energia e motivazione.

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Visti così sono assolutamente preziosi per la realizzazione delle idee e delle istanze di un team.Tutto questo funziona fintanto che l’origine dell’idea e del pensiero è la loro.Ovviamente chiunque vorrebbe avere nel proprio team persone con questa forza, energia e leadership.

Il problema è che quando l’idea non è la loro tutto cambia.

Se il processo di elaborazione e selezione del team porta a scegliere un’idea diversa dalla loro, la “personalità abrasiva” mette tutta la sua energia, forza e motivazione per convincere il gruppo che quell’idea è sbagliata, inappropriata, inadeguata o semplicemente non funzionerà. Da quel momento in poi la “personalità abrasiva” si trasforma da essere la più grande risorsa del team ad essere un grande peso per tutti. Personalità abrasive con forte leadership sono in grado di fare cambiare idea il gruppo e di impallinare come tordi le idee di altri per riuscire a far prevalere la loro volontà sugli altri. In questo caso il gruppo subisce una trasformazione emotiva derivante dal conflitto fra una forte leadership della personalità abrasiva e le volontà o le idee che il gruppo produce.

La turbolenza che ne deriva è spesso e volentieri difficile da gestire per il gestore del gruppo e faticosa da digerire per i membri del team stesso.

Se poi per qualche strano motivo l’idea prevalente e scelta dal gruppo è diversa e la personalità abrasiva non riesce a far cambiare idea al gruppo stesso, ciò che accade dopo è che il nostro amico con la pelle di carta vetrata che sceglie di rimanere all’interno del gruppo inizia rivestire il ruolo del critico o addirittura, nei casi più estremi, a minare le basi stesse del progetto con i fatti e non più con le parole.

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Spesso e volentieri si gestiscono le personalità abrasive dando a loro ragione o scegliendo le loro idee solo perché in questo modo si riducono i conflitti all’interno del team.

Come è evidente, in questo caso, il gruppo non riesce a utilizzare il potenziale derivante dall’aggregazione di tutti membri del team e dall’integrazione di tutte le competenze disponibili. Una squadra che è potenzialmente fortissima, se contiene una personalità abrasiva dotata di forte leadership riduce il suo potenziale in modo drastico.

Certo, esistono anche personalità abrasive con una leadership meno spiccata e in questo caso quando l’idea scelta e dominante non è la loro, questi si ritirano in disparte e si possono ascoltare frasi del tipo: “se avete deciso di fare così fatelo pure ma non contate su di me”!

Eppure è giusto sostenere sempre le proprie idee: essere motivati e avere opinioni forti significa essere pronti a una negoziazione intellettuale di alto livello con i membri del proprio team.

Ma nel caso in cui la nostra negoziazione non ci porti a ottenere il risultato sperato, ovvero che l’idea dominante scelta dal gruppo non sia la nostra, quello che accade nelle personalità forti e dotate di forte leadership senza la pelle abrasiva è che questa idea generata dal gruppo diventa loro in tutto e per tutto e costoro si trasformano in una risorsa potente e straordinaria del gruppo.

Questa è il prodotto più straordinario benchè difficile derivante dell’intelligenza sociale posseduta dai veri leader.

Riuscire a portare idee, negoziare con forza per fare prevalere le proprie, sostenerle se vincono e se non vincono sostenere le idee del gruppo come se fossero le proprie fa di un membro del team un leader efficace..

Analogamente la gestione delle personalità abrasive è veramente complessa: mentre personalità con forte leadership che hanno intelligenza sociale e fanno proprie le idee degli altri è il miglior beneficio è la più grande potenza di un team, coloro che non lo accettano depotenziano e minano le risorse della squadra.

A ben pensare, a tutti quanti è capitato di rivestire il ruolo, almeno una volta, di personalità abrasiva.Sappiamo bene quanto sia piacevole in caso di successo e disagevole viceversa sentirsi coloro che muovono tutto il gruppo in direzione delle proprie idee anche quando queste non sono le più adeguate.Da bambini, c’è sempre quello che, sebbene sia il proprietario della palla, quando non si gioca come vuole lui dice “la palla è mia e se non mi diverto me ne vado a casa… e mi porto via la palla, così voi non giocate più!”

Ma se è pure vero che abbiamo tutti questo piccolo difetto di fabbrica, ovvero di essere fortemente motivati quando abbiamo ragione noi, è pure vero che a un certo punto della vita , abbiamo bisogno di evolvere e lasciare alle nostre spalle le piccole ripicche che andavano bene all’asilo o alle scuole elementari, quando la palla era nostra e potevamo decidere se gli altri giocavano oppure no.

Essere capaci di creare un’idea insieme ad un team, farla propria, trasformarla in un progetto e mettere tutta la propria motivazione, energia e competenze per realizzarla è la vera base per la costruzione di team che creano risorse enormemente più grandi di quelle apportate dei singoli.

Quindi anche tu fai una riflessione attraverso queste semplici ma potenti domande:

Sei riuscito a ridurre l’impatto delle tue convinzioni e non attivare la tua “personalità abrasiva”’?

Sei in grado di negoziare e combattere per le tue idee fino al punto di non diventare urticante?

Sei in grado di accettare le idee del gruppo e portarle nella tua mente esattamente come se fossero tue?

Riesci a renderti responsabile della loro realizzazione come se fossero nate da te?

Quando le risposte a queste domande saranno affermative, potrai affermare di riuscire a mettere la tua leadership a disposizione del tuo gruppo in modo evoluto, efficace e produttivo e solo allora potrai dire di esserti tolto la pelle di carta vetrata che ognuno di noi, anche in piccola parte e per momenti limitati, ha ricevuto in eredità.

 

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