Esiste un profonda differenza tra lo story telling e il bullshit telling, il problema è che la maggior parte delle persone non la conosce o quantomeno se la conosce non se ne accorge.
Lo storytelling é la meravigliosa arte di dare corpo e colore, sapore e profumo, consistenza e forza espressiva ad una qualsiasi storia. In questo modo servizi, prodotti, situazioni ed esperienze acquisiscono un valore intrinseco superiore, prendono vita, diventano attraenti o addirittura necessari e la narrazione entra a fare parte dell’esistenza stessa del prodotto o dell’episodio.

In questo modo il narratore diviene una specie di massimizzatore e crea nella mente del l’ascoltatore un’esperienza multisensoriale ed emozionale capace di trasformare anche un oggetto inanimato in un personaggio pieno di vita propria, di storia, di futuro, di aspettative e di emozioni.
A tutti é capitato di vivere una situazione di questo tipo come ad esempio di assaporare un buon piatto e dover dare a se stessi e in autonomia la descrizione dell’esperienza faticando a coglierne gli elementi essenziali e, in altre situazioni, essere aiutati nella degustazione da un esperto o un appassionato che ha reso quell’esperienza indimenticabile declamando le doti del piatto o la storia di un ingrediente o della ricetta stessa.
Massimizzare una storia è evidentemente un’arte come pure lo è quella di inventare favole.

Lo storytelling trasforma una semplice storia in una favola, ma ritengo che per talune finalità storia debba esistere. Non ne faccio una questione etica ma se la storia non esiste ed esiste solo la narrazione stiamo parlando di un romanzo, di una favola appunto o peggio di una menzogna; magari ben raccontata ma pur sempre una mistificazione.
L’epoca nella quale stiamo vivendo ci propina spesso favole al posto di storie. Evidentemente questo ha presa su un vasto pubblico ma il problema è che è sempre più difficile distinguere la realtà dalla fantasia. Per questo è necessario imparare a riconoscere l’enorme differenza che esiste fra chi è in grado di costruire storie che arricchiscono un prodotto, un’esperienza o un servizio e chi le storie le inventa di sana pianta per motivi di interesse personale o per ottenerne un beneficio o un profitto.

Impara a raccontare le storie per arricchire la tua vita e quella delle persone intorno a te, ma specialmente fallo per riconoscere le storie dalle menzogne.
Perché la meravigliosa arte della narrazione non diventi l’arte dell’inganno, pur brillante e di talento, come nella pubblicità che segue, ma pur sempre un inganno!